Playground collana principale


Edmund White
Ragazzo di città


Paul Bailey
Le confessioni di Peter Smart
Autobiografia di un attore fallito


Helen Humphreys
Coventry


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Allan Gurganus
Santo mostro


Edmund White
Caos


Helen Humphreys
Il giardino perduto


Gilberto Severini
Il praticante


Bernard Cooper
Il conto di mio padre


Edmund White
Hotel de Dream


Rachid O.
Quel che resta
postfazione di Massimo Carlotto


Julie Anne Peters
Tra mamma e Jo


Randall Kenan
Una visita degli spiriti


Helen Humphreys
Cani selvaggi


Richard Zimler
Il sognatore di fantasmi


Richard McCann
La madre di tutti i dolori


Edmund White
My Lives


Rachid O.
Tante vite


Scott Heim
Mysterious Skin


Christophe Honoré
La dolcezza


Tatamkhulu Afrika
Paradiso amaro


Rachid O.
Il bambino incantato


Alejandra Pizarnik
La contessa sanguinaria


Adolfo Caminha
Il negro


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Sando Campani
E' dolcissimo non appartenerti più


Rachid O.
Cioccolata Calda


Dennis Cooper
Tutt'orecchi


Vadim Kalinin
Un chilogrammo di esplosivo e un vagone di cocaina


Pat Reid
Morrissey


Hervé Guibert
Pazzo di Vincent


Jackie Kay
Bessie Smith


AA.VV.
Bloody Europe!
Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay


Edmund White
Caos

Traduzione: Giorgio Testa
Pagine: 176
Prezzo: 14,00 Euro
ISBN: 978-88-89113-43-1

In “Caos” Jack è un vecchio romanziere “fuori moda” e vive in una New York piena di energia e disperazione, dove imperano le nuove droghe sintetiche, l’ansia di prestazione, l’ossessione per la socialità. Oltre a una realtà metropolitana disordinata e incoerente, Jack deve fronteggiare il caos della propria mente che cancella appuntamenti, ricordi, nomi e che mette a repentaglio la sua vita di scrittore. Una debolezza che ne rende la vecchiaia frenetica, tra ansie finanziarie e un’incomprimibile vitalità erotica. E proprio in una di queste spasmodiche ricerche di occasioni sessuali Jack incontra Seth, un ventottenne mormone, con aspirazioni di attore e scrittore. Il loro rapporto assume subito contorni nebulosi, che Jack cerca di decifrare, riflettendo sul proprio invecchiare, sul desiderio e sul bisogno di essere amati.
“Un po’ di casino per Ronnie” racconta lo strano rapporto tra un professore universitario e uno spogliarellista che si esibisce in un locale di Key West, mentre in “Buon viso a cattivo gioco” assistiamo all’incontro tra un americano maturo e il fascinoso e giovane Davud, in una delle isole che fronteggiano Istambul. In “L’epoca dei dischi”, infine, Edmund White racconta con precisione struggente alcuni momenti della sua infanzia, e in particolare la visione in un cinema parrocchiale di una vecchia pellicola con Greta Garbo come protagonista.

Edmund White (1940, Cincinnati)
Romanziere, commediografo e critico letterario, ha esordito nella narrativa con Forgetting Elena (1973) e ha conseguito un enorme successo di pubblico e critica con la tetralogia di ispirazione autobiografica A Boy's Own Story (1982), The Beautiful Room Is Empty (1988), The Farewell Symphony (1989) e The Married Man (2000) in Italia tradotta con i titoli Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia dell'addio e L’uomo sposato. Nel 1994 ha vinto il prestigioso National Book Critics Circle Award per la sua biografia di Jean Genet, in Italia pubblicata con il titolo Ladro di stile e nel 2009 ha vinto il Premio Mondello per La doppia vita di Rimbaud. Attualmente insegna scrittura creativa a Princeton.
Playground ha pubblicato nel 2007 My Lives, nel 2008 Hotel de Dream e nel 2009 Caos.



La Repubblica – Gli editori dei miracoli, così i piccoli salvano i grandi autori

Mucchio Selvaggio – Caos
TTL La Stampa – Un caos egotico
Linus – Caos
Il Giornale – Editoria/ Una rete di pubblicazioni “altre”
Il Messaggero – Nel Caos nascono gli amori
Il Riformista – Caos
Alias, Il Manifesto – Edmund White, immaginario e dosi di realta’
D La Repubblica delle Donne – Caos
Rolling Stone – Caos
Il Venerdì di Repubblica – Il «Caos» di una vecchiaia senza amore
Gay.tv - Intervista a Edmund White