Playground collana principale


Edmund White
Ragazzo di città


Paul Bailey
Le confessioni di Peter Smart
Autobiografia di un attore fallito


Helen Humphreys
Coventry


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Allan Gurganus
Santo mostro


Edmund White
Caos


Helen Humphreys
Il giardino perduto


Gilberto Severini
Il praticante


Bernard Cooper
Il conto di mio padre


Edmund White
Hotel de Dream


Rachid O.
Quel che resta
postfazione di Massimo Carlotto


Julie Anne Peters
Tra mamma e Jo


Randall Kenan
Una visita degli spiriti


Helen Humphreys
Cani selvaggi


Richard Zimler
Il sognatore di fantasmi


Richard McCann
La madre di tutti i dolori


Edmund White
My Lives


Rachid O.
Tante vite


Scott Heim
Mysterious Skin


Christophe Honoré
La dolcezza


Tatamkhulu Afrika
Paradiso amaro


Rachid O.
Il bambino incantato


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La contessa sanguinaria


Adolfo Caminha
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Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Sando Campani
E' dolcissimo non appartenerti più


Rachid O.
Cioccolata Calda


Dennis Cooper
Tutt'orecchi


Vadim Kalinin
Un chilogrammo di esplosivo e un vagone di cocaina


Pat Reid
Morrissey


Hervé Guibert
Pazzo di Vincent


Jackie Kay
Bessie Smith


AA.VV.
Bloody Europe!
Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay


Hervé Guibert
Pazzo di Vincent

Traduzione: Maria Grazia Rispoli
Pagine: 96
Prezzo: 8,00 Euro
ISBN: 88-89113-04-9

Pazzo di Vincent è il diario a ritroso di una passione difficile, la cronaca spietata di un amore che esalta e sfinisce i corpi, che ravviva e abbatte. In una cupa Parigi anni Ottanta, Guibert incontra Vincent, un ragazzo dal fascino discreto e il volto di Buster Keaton. Li unisce la droga, il desiderio, l'alcol, il sesso, la malattia, ma soprattutto un rapporto dove “il bambino è il padrone del gioco”.
Sensuale, crudele, fragile, aggressivo, Vincent compare e fugge, mente e rivela, infligge e subisce. È un'ossessione, un enigma fisico e spirituale, un corpo che Guibert vuole amare e capire, ma che insidiosamente gli sfugge.




Hervé Guibert (1955 - 1991) inizia giovanissimo a interessarsi di fotografia, cinema e scrittura. Nel 1977 il suo primo romanzo, "La mort propagande", attira l’attenzione di Michel Foucault e Roland Barthes; l’anno seguente collabora con 'Le Monde' in qualità di critico di fotografia. La sua produzione letteraria, scandalosa e autobiografica, subisce un’accelerazione alla metà degli anni Ottanta, quando l’autore scopre di essere sieropositivo. Al tema dell’Aids sono dedicati i suoi ultimi romanzi, tra cui "A l’ami qui ne m’a pas sauvé la vie" (1990) pubblicato in Italia da Guanda.



Hervé Guibert Pazzo di Vincent - Queer Liberazione di Ade Zeno
Non verrò a morire tra le vostre braccia - Il Domenicale