Hervé Guibert
Pazzo di VincentTraduzione: Maria Grazia Rispoli
Pagine: 96
Prezzo: 8,00 Euro
ISBN: 88-89113-04-9
Pazzo di Vincent è il diario a ritroso di una passione difficile, la cronaca spietata di un amore che esalta e sfinisce i corpi, che ravviva e abbatte. In una cupa Parigi anni Ottanta, Guibert incontra Vincent, un ragazzo dal fascino discreto e il volto di Buster Keaton. Li unisce la droga, il desiderio, l'alcol, il sesso, la malattia, ma soprattutto un rapporto dove “il bambino è il padrone del gioco”.
Sensuale, crudele, fragile, aggressivo, Vincent compare e fugge, mente e rivela, infligge e subisce. È un'ossessione, un enigma fisico e spirituale, un corpo che Guibert vuole amare e capire, ma che insidiosamente gli sfugge.
Hervé Guibert (1955 - 1991) inizia giovanissimo a interessarsi di fotografia, cinema e scrittura. Nel 1977 il suo primo romanzo, "La mort propagande", attira l’attenzione di Michel Foucault e Roland Barthes; l’anno seguente collabora con 'Le Monde' in qualità di critico di fotografia. La sua produzione letteraria, scandalosa e autobiografica, subisce un’accelerazione alla metà degli anni Ottanta, quando l’autore scopre di essere sieropositivo. Al tema dell’Aids sono dedicati i suoi ultimi romanzi, tra cui "A l’ami qui ne m’a pas sauvé la vie" (1990) pubblicato in Italia da Guanda.
Hervé Guibert Pazzo di Vincent - Queer Liberazione di Ade Zeno
Non verrò a morire tra le vostre braccia - Il Domenicale