Playground collana principale


Paul Bailey
Le confessioni di Peter Smart
Autobiografia di un attore fallito


Helen Humphreys
Coventry


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Allan Gurganus
Santo mostro


Edmund White
Caos


Helen Humphreys
Il giardino perduto


Gilberto Severini
Il praticante


Bernard Cooper
Il conto di mio padre


Edmund White
Hotel de Dream


Rachid O.
Quel che resta
postfazione di Massimo Carlotto


Julie Anne Peters
Tra mamma e Jo


Randall Kenan
Una visita degli spiriti


Helen Humphreys
Cani selvaggi


Richard Zimler
Il sognatore di fantasmi


Richard McCann
La madre di tutti i dolori


Edmund White
My Lives


Rachid O.
Tante vite


Scott Heim
Mysterious Skin


Christophe Honoré
La dolcezza


Tatamkhulu Afrika
Paradiso amaro


Rachid O.
Il bambino incantato


Alejandra Pizarnik
La contessa sanguinaria


Adolfo Caminha
Il negro


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Sando Campani
E' dolcissimo non appartenerti più


Rachid O.
Cioccolata Calda


Dennis Cooper
Tutt'orecchi


Vadim Kalinin
Un chilogrammo di esplosivo e un vagone di cocaina


Pat Reid
Morrissey


Hervé Guibert
Pazzo di Vincent


Jackie Kay
Bessie Smith


AA.VV.
Bloody Europe!
Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay


Rachid O.
Quel che resta
postfazione di Massimo Carlotto

Traduzione: Matteo Colombo
Pagine: 96
Prezzo: 10,00 Euro
ISBN: 978-88-89113-35-6

“Straordinariamente potente in Quel che resta è la pratica del ricordo e dell’immaginazione, esercizio preferito dell’io narrante nel raccontarci questa storia di adorazione, fin dall’infanzia, nei confronti del padre e dello zio. Pratica del diritto di amare senza misura che sottolinea da sempre il narrare di Rachid O.”
Massimo Carlotto

“Ci sono individui che da soli giustificano l’esistenza dell’umanità intera.”
In questa ottimistica considerazione di Rachid O. si trova forse lo spirito e la fonte dei tanti incontri che compongono Quel che resta. Una galleria di personaggi, anime, volti, che permette di affinare e aggiornare il ritratto degli amatissimi padre e zio – già protagonisti dei precedenti libri di Rachid O. -, ma anche di emozionarsi per esistenze nuove, come quella del giovane Nouâmane, in viaggio di nozze in Francia con una ricca ragazza marocchina, ma pronto a fuggire in una notte gelida alla ricerca di un amore francese mai dimenticato.

Rachid O. racconta Roma
Protagonisti sono gli individui, ma anche i luoghi: il Marocco dove “giocare ‘a guardie e ladri’ e mai a nascondino perché i boschi fitti da noi non ci sono”; oppure l’agognata Francia dove scoprire per la prima volta la neve.
E infine Roma, dove Rachid trascorre un anno, come borsista dell’Accademia di Francia. Proprio a Roma, nella frequentata Piazza della Repubblica, avverrà l’incontro più sorprendente dello scrittore marocchino, quello con un prostituto dell’est europeo. Uno scambio toccante, ironico, spaesante che conferma l’abilità di Rachid O. nel capovolgere i luoghi comuni, senza ricorrere alla retorica della denuncia politica, ma con la forza di un’attenzione e di un rispetto “naturalmente poetici”.

“La dolce brutalità, l’intelligenza, la sensibilità di Rachid O. hanno consentito alla letteratura di impadronirsi con calma e precisione di realtà sessuali e sociali grazie al filtro di un individuo lucido, sentimentale che ha un rapporto naturalmente poetico con il mondo e che lavora sulla scrittura con una libertà che tuttavia non sopprime il rigore del pensiero”.
Le Monde

Rachid O. è nato nel 1970 a Rabat in Marocco e oggi vive a Parigi. Ha esordito nel 1995 con Il bambino incantato.
Tutti i suoi libri sono editi in Francia da Gallimard. In Italia sono pubblicati da Playground.



AUT - Quel che resta
Marsala.it - Quel che resta
Rockerilla - Quel che resta
Barisera – Playground pubblica in Italia l’ultimo libro di Rachid O.
Made05 - Quel che resta
Corriere della sera - E Rachid O. precipita nell’inferno di Roma
Rolling Stone - Quel che resta