Playground collana principale


Paul Bailey
Le confessioni di Peter Smart
Autobiografia di un attore fallito


Helen Humphreys
Coventry


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Allan Gurganus
Santo mostro


Edmund White
Caos


Helen Humphreys
Il giardino perduto


Gilberto Severini
Il praticante


Bernard Cooper
Il conto di mio padre


Edmund White
Hotel de Dream


Rachid O.
Quel che resta
postfazione di Massimo Carlotto


Julie Anne Peters
Tra mamma e Jo


Randall Kenan
Una visita degli spiriti


Helen Humphreys
Cani selvaggi


Richard Zimler
Il sognatore di fantasmi


Richard McCann
La madre di tutti i dolori


Edmund White
My Lives


Rachid O.
Tante vite


Scott Heim
Mysterious Skin


Christophe Honoré
La dolcezza


Tatamkhulu Afrika
Paradiso amaro


Rachid O.
Il bambino incantato


Alejandra Pizarnik
La contessa sanguinaria


Adolfo Caminha
Il negro


Ken Harvey
Ragazzo di zucchero


Sando Campani
E' dolcissimo non appartenerti più


Rachid O.
Cioccolata Calda


Dennis Cooper
Tutt'orecchi


Vadim Kalinin
Un chilogrammo di esplosivo e un vagone di cocaina


Pat Reid
Morrissey


Hervé Guibert
Pazzo di Vincent


Jackie Kay
Bessie Smith


AA.VV.
Bloody Europe!
Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay


Edmund White
My Lives

Traduzione: Giorgio Testa
Pagine: 352
Prezzo: 17,00 Euro
ISBN: 978-8889113-29-5

I miei analisti, Mio padre, Mia madre, Le mie marchette, Le mie donne, La mia Europa, Il mio master, I miei biondi, Il mio Genet, I miei amici. Sono questi i capitoli dell’autobiografia che Edmund White scrive mescolando, con magistrale abilità, dramma e ironia, intrecciando la propria parabola personale con gli sviluppi della Storia e della società. Considerato fra i maggiori autori della letteratura americana contemporanea, Edmund White racconta gli Stati Uniti “sedati” e omofobi dell’era Eisenhower, gli anni della rivoluzione sessuale, ma anche l’oggi attraverso una storia d’amore inconsueta e toccante. Un percorso esistenziale raccontato con una sincerità stupefacente, capace di stabilire un legame intimo e raro fra parola e vita.

“Fra gli autori americani contemporanei di maggiore talento e raffinatezza.”
Patrick McGrath

”Un libro vivace e affascinante.”
Alan Hollinghurst

Edmund White (1940, Cincinnati)
Romanziere, commediografo e critico letterario, ha esordito nella narrativa con Forgetting Elena (1973) e ha conseguito un enorme successo di pubblico e critica con la tetralogia di ispirazione autobiografica A Boy's Own Story (1982), The Beautiful Room Is Empty (1988), The Farewell Symphony (1989) e The Married Man (2000) in Italia tradotta con i titoli Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia dell'addio e L’uomo sposato. Nel 1994 ha vinto il prestigioso National Book Critics Circle Award per la sua biografia di Jean Genet, in Italia pubblicata con il titolo Ladro di stile.
Attualmente insegna scrittura creativa a Princeton.
Playground ha pubblicato nel 2007 My Lives e nel 2008 Hotel de Dream.



Edmund White My Lives - L’Indice di Federico Novaro
Edmund White My Lives – Il Corriere della Sera di Stefano Bucci
Edmund White My Lives - TTL La Stampa di Gianni Farinetti
Edmund White My Lives - L’Espresso di Gianni Vattimo
Edmund White My Lives - Giornale di Sicilia di Giampiero Cinque
Edmund White My Lives - Il Venerdì La Repubblica di Dario Pappalardo
Edmund White My Lives – Alias Il Manifesto di Stefano Gallerani
Edmund White My Lives - Il Riformista di Errico Buonanno
Edmund White My Lives – Rockerilla di Enzo Rammairone
Edmund White My Lives – Repubblica.it di Dario Olivero
Edmund White My Lives - Diario di Gianni Farinetti
Edmund White My Lives - Babilonia di Christian Poccia
Edmund White My Lives - Pride di Francesco Gnerre