Playground collana principale


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Autobiografia di un attore fallito


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Pazzo di Vincent


Jackie Kay
Bessie Smith


AA.VV.
Bloody Europe!
Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay


Christophe Honoré
La dolcezza

Traduzione: Giacomo Bonetti
Pagine: 120
Prezzo: 10 Euro
ISBN: 88-89113-18-9




Il furgone della gendarmeria è parcheggiato nel cortile di una colonia per bambini nel cuore della Côtes d’Armor, nella Francia del Nord. Dalla tenda mensa escono i gendarmi. Hanno appena arrestato Steven Chabot e Jéremy. Undici anni entrambi, due bambini. Sono accusati di un crimine orrendo. “Atti barbarici” è scritto sul fascicolo della gendarmeria. Una tragedia che verrà raccontata attraverso le voci dei suoi diversi protagonisti: Batpiste, il fratello maggiore di Steven, Aude, la direttrice della colonia, e soprattutto Steven. Tutti impegnati a cercare di capire l’origine e il senso di quegli eventi così drammatici, decisi a non farsi schiacciare da un passato insostenibile.

Sensibile al mondo dei bambini e degli adolescenti, Honoré racconta una passione assoluta, che come tale sa essere toccante, ma anche distruttiva. Mentre gli adulti incarnano il tratto laico e per certi versi compromissorio dell'amore, Steven Chabot e Jérémy ne rappresentanto l'aspetto religioso, integralista, per il quale vale anche la pena uccidere o sacrificarsi per la vita. Un fanatismo che verrà riscatto soltanto molti anni dopo con la scoperta della dolcezza da parte del protagonista, autentico approdo del suo breve percorso di vita.

"Che cosa facciamo? Perché mi hai svegliato? Vuoi che dormiamo insieme sotto le stelle! E’ così. Certo che è così, una notte d’amore. Sei stato tu a nascondere il sacco a pelo di Emmanuelle per farne il nostro letto. Hai previsto tutto. Amore mio, amore mio… Sai, Jérémy, ti porterò a casa con me, non ti abbandonerò. I miei genitori non diranno nulla. Rientrerò a casa con te e così saremo in cinque. Tu prenderai la mia stanza, io dormirò sul divano. Tu non andrai a scuola, sarò io a insegnarti. Sarà una specie di libertà condizionata. Se vogliono, potranno chiamarla così. I miei genitori non diranno nulla. Che potrebbero dire? Rientrerò a casa dietro di te, ti spingerò sotto la luce. Le tue mani che tremano, le poserò sul mio cuore. Così, le braccia ferme, i miei genitori si accorgeranno che sei un angelo. Con le punte delle dita mi aprirai la camicia. Torso nudo, pancia nuda. Al buio li accarezzerai. O piuttosto con dei colpi, dei piccoli pugni che risuoneranno, amore mio. Mi costringerai a dirti “ti amo” davanti ai miei genitori che mi ascolteranno. I tuoi occhi nei loro, le tue mani per me. Ti darò la mia stanza. Aspetterò di avere l’età che avrai deciso per venire a dormire con te. Mamma si preoccuperà della mia pazienza, Baptiste capirà. Tu crescerai nel mio letto e vedrai le stesse notti che vedrò io. Sarai spaventato dagli stessi rumori. Il buio della stanza ci spaventerà a morte e quel terrore sarà mio. Avrà il mio odore. Tu urlerai le mie stesse urla e io mi precipiterò da te per toccare i tuoi capelli umidi, per dirti che sono qui, vicino, sotto di te, che puoi riaddormentarti perché io non dormo. Rimetterò le lenzuola sul tuo corpo pacificato e ti veglierò. La mia testa contro il tuo braccio, passerò spesso le mie dita sotto il tuo naso per essere sicuro che respiri. I miei genitori non diranno nulla. Saranno fieri di me e del nostro amore che condivideranno. Altrimenti li uccido e poi uccido te e me. Altrimenti mi uccido e li uccido tutti. Uccido per amore."



Christophe Honoré (1970) ha esordito come romanziere nel 1997 con "L'infamille". Il successivo "La dolcezza" è stato selezionato nel 1999 tra i finalisti del prestigioso premio Renaudot.
Giovane e versatile talento, Christophe Honoré è fra gli esponenti di punta della nuova scena letteraria e cinematografica francese. Dopo il discusso "Ma mére" (2004), tratto da un romanzo di George Bataille e interpretato da Isabelle Huppert e Louis Garrel, Christophe Honoré ha presentato a Cannes, sezione 'Quinzaine des Réalisateur', “Dans Paris” con Louis Garrel e Roman Duris, giudicato da 'Le Monde' e 'Libération' il miglior film francese della rassegna 2006.
“Dans Paris” uscirà nelle sale francesi il 4 ottobre 2006



Ragazzi al bivio - Il Sole 24 Ore
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