![]() Ken Harvey Ragazzo di zucchero Traduzione: Carlotta Scarlata Nel vasto panorama della letteratura americana pubblicata in Italia, la Playground propone una voce che ha i tratti di un’originalità sommessa. Se la tendenza dei giovani autori è quella di unire sperimentalismo e disincanto, Ken Harvey, con i suoi racconti, esprime un amore smisurato per la vita, un’osservazione obiettiva della società americana ma sempre nell’ottimistica prospettiva del recupero di valori essenziali che continuano ad agire sotterraneamente anche in contesti desolati: la solidarietà, la generosità, il gusto per le piccole cose. In lui rivive lo spirito del regista americano Frank Capra, una semplicità sempre alimentata dall’ironia e dalla convinzione che la crudeltà è di questo mondo ma non è la sola protagonista. Forte di una lingua precisa ed essenziale, Ken Harvey sforza di raccontare una realtà nella quale sempre più spesso interagiscono, si incontrano e si scontrano, gay e straight (espressione americana per definire gli eterosessuali). Nei racconti di Harvey spesso i protagonisti gay, paradossalmente normalizzati e risolti, sono gli spettatori delle sconclusionate vicende degli eterosessuali: madri depresse, anziani eccentrici, padri violenti, giovani pieni di vita ma disorientati. I racconti di Harvey non ci parlano solo della “comunità gay”, ma del mondo, della vita di tutti. Ken Harvey (1958) Ragazzo di zucchero - Rockerilla |






























