Storia forte sulla mancanza d’amore e di potere - Rolling Stone


ROLLING STONE gennaio 2007

SCOTT HEIM intervista all’autore di Mysterious Skin
Storia forte sulla mancanza d’amore e di potere.

Di Ivan Cotroneo

Più di dieci anni dopo l’uscita negli Stati Uniti (e in gran parte del mondo occidentale) è pubblicato anche in Italia Mysterious Skin di Scott Heim (Playground), nella traduzione di Carlotta Scarlata. Da questo bel romanzo sulle violenze subite da due ragazzi americani nell’infanzia, Gregg Araki ha tratto nel 2004 l’omonimo film.

Il suo romanzo racconta la violenza e l’impossibilità di dimenticare. Ma è anche una storia sulla mancanza d’amore…
“Per me questo è l’aspetto centrale del romanzo. Ciò che mi interessava di più era mostrare la mancanza d’amore nelle vite dei due protagonisti, e in tutto il mondo che li circonda”.

Il film di Gregg Araki è bello e disturbante. Come il suo libro…
“Ho amato il film. Sono uno di quei pochissimi, privilegiati scrittori che hanno amato la versione cinematografica di un loro romanzo. Gregg ha catturato perfettamente il sentimento del libro”.

Quando venne pubblicato il libro, il New York Times la inserì nella ristretta cerchia degli scrittori che avrebbero cambiato il corso della letteratura contemporanea. Come si è sentito?
“All’epoca ero così scioccato che probabilmente non ho capito bene quanto fossi stato fortunato. Anzi, temevo che non avrei potuto essere all’altezza delle speranze del New York Times. Da allora ho vissuto importanti esperienze che mi hanno trasformato. Spero che il mio prossimo libro, We Disappear, riesca a riflettere tutto questo, i miei cambiamenti, come uomo e come scrittore.”

Da scrittore lei sembra essere affascinato dalla violenza e dal suo potere.
“Credo sia in presenza di questi elementi che le persone mostrano i loro lati più segreti e sorprendenti. Sono affascinato dai film horror, dalle serie televisive poliziesche, dai gialli. Anche mia madre lo era, potrei avere preso da lei.”

La frase di lancio di Mysterious Skin recitava: “Due ragazzi. Uno non riesce a ricordare. L’altro non riesce a dimenticare.” Lei quale dei due sente di essere?
“Io sono decisamente il ragazzo che non riesce mai a dimenticare.”