Novità

Mary McGarry Morris
Scomparsi

Febbraio 2014
 
 
Violette Ailhaud
L’uomo seme

Gennaio 2014
 
 
Matteo B. Bianchi
Tu Cher dalle stelle

Dicembre 2013
 
 

Mary McGarry Morris, Scomparsi

"Un esordio sconvolgente… I fatti sono raccontati con una tale padronanza che conservano l’autenticità della vita reale ma anche il potere mitico delle fiabe. Un romanzo stupefacente e pieno di forza.”
The New York Times

“Straordinario… il romanzo della McGarry Morris merita di essere messo a confronto con le opere dei nostri migliori scrittori.”
Vogue

Violette Ailhaud, L'uomo seme

"Un manoscritto, poche decine di pagine scritte in patois, un lessico semplice, metafore terrigne e un'enorme potenza icastica. Oltre alla efficacia di una storia che sembra una parabola del vangelo."
la Repubblica - Elena Stancanelli

"Un racconto strepitoso dall'inizio alla fine."
Grazia - Valeria Parrella

"Per un’immagine diversa del mondo e delle donne, il bellissimo e breve memoir di Violette Ailhaud L’uomo seme (scritto nel 1919)..."
Internazionale - Goffredo Fofi

"Una piccola perla."
La Lettura Corriere della Sera - Ida Bozzi

"Una lingua limpida e priva di pudore."
Il Foglio - Annalena Benini

Edmund White, La bella stanza è vuota

Torna nelle librerie italiane dopo quasi vent'anni il capolavoro di Edmund White (seguito di Un giovane americano) La bella stanza è vuota con una nuova traduzione.

"... Quando scrive White è solamente un militante della letteratura, con la sua prosa chirurgicamente precisa e insieme elastica e polifonica, che ha suscitato l'ammirazione di colleghi illustri da John Irving a Susan Sontag..."
Il Sole 24Ore - Elisabetta Rasy

"A chi può parlare un libro così duro, brutale diretto, al limite dell'imbarazzo e della crudeltà?... parla a chiunque, curioso della natura umana, sia pronto a un duro viaggio."
La Repubblica - Irene Bignardi

"La riprova arriva dalla nuova traduzione (meravigliosamente bella, eseguita da Fabio Viola per Playground) di La bella stanza è vuota, secondo titolo della tetralogia autobiografica del grande scrittore americano."
TTL La Stampa - Alessandra Iadicicco

Tony O'Neill, Black Neon

Leggi l'intervista/dialogo tra Tony O'Neill e Irvine Welsh
Il Venerdì

"Il linguaggio e l’armamentario utilizzato è il frutto di una capacità di osservazione inedita, molto ironica e disincantata. O’Neill riesce a raccontare con leggerezza quasi solare i più torbidi meandri del sesso e della droga... La seconda è la credibilità della storia. Ci sono certi passaggi che esprimono verità innegabili in grado di smascherare le ipocrisie della normalità con un colpo di scena o una mezza frase."
XL - Marco Philopat

La collana High School diventa SYNCRO-HIGH SCHOOL e si separa da Playground. Per avere notizie sui volumi di Syncro-High School è nata una nuova pagina facebook (https://www.facebook.com/pages/Syncro-High-School/171667033036584) e a breve sarà rinnovato il sito. Per un paio di mesi sul sito di Playground continueranno a essere presenti i titoli di Syncro-High School. grazie

Michel Tremblay, Il cuore a nudo

"Una storia autobiografica di Michel Tremblay che in pieni anni '80 visse con il compagno e il suo figlio."
Il Venerdì - Brunella Schisa

Gilberto Severini,Backstage

"Backstage è l'autobiografia di uno scrittore, provinciale, sottovalutato, imperdibile e molto commovente."
D La Repubblica delle Donne - Elena Stancanelli

"Da molti anni Gilberto Severini scrive i suoi libri senza pretendere nulla: un innato senso della misura, una morbida malinconia e forse anche una vaga percezione della vanità del tutto lo tengono distante da ogni palcoscenico, da ogni assurda pretesa di richiamare a voce alta l' attenzione del mondo. La letteratura distilla la vita, prova a darle una forma, a ringraziarla silenziosamente: e così, libro dopo libro, crescono gli ammiratori di questo scrittore schivo"
la Repubblica - Marco Lodoli

"Ma il suo Backstage - cioè come lui lo definisce, appunti “di uno spettacolo che non va in scena” – funziona in un altro modo: come un repertorio di possibili storie romanzesche contratte in poche righe, e soprattutto una lunga digressione, una digressione che ha divorato il romanzo di cui avrebbe dovuto far parte, e che mette in gioco non tanto una condizione – quella dell’orfano appunto – quanto una sensibilità, o meglio un mood, qualcosa a metà tra un sentimento e un umore, che fa pensare ogni tanto a uno strano composto di Pascoli e Flaiano."
Il Sole 24Ore - Elisabetta Rasy

"Lo leggi e ti cascano perle in testa come tegole che risvegliano dal torpore."
Libero - Giordano Tedoldi

Tijana M. Djerkovic, Inclini all'amore

"Uno dei romanzi scritti in italiano più belli usciti in questa metà d'anno."
Avvenire - Fulvio Panzeri

"Racconta l'epica della sua famiglia sussurrando vicende portentose in un romanzo asciutto, ma fatto di parole che paiono colorate."
Il Venerdì - Antonella Barina

"Una storia di famiglia raccontata con un ritmo, una tenerezza e una sapienza letteraria non comuni."
TTL La Stampa - Marina Verna

"Il suo talento maneggia perfettamente l'italiano e le sue tante sfumature."
La Gazzetta di Mantova - Simonetta Bitasi

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Edmund White
La bella stanza è vuota

Novembre 2013
Tony O’Neill
Black Neon

Ottobre 2013
Elia Pepperkamp
Il principe del popolo

Ottobre 2013