Novità

Allan Gurganus
Non abbiate paura

Maggio 2014
 
 
Emidio Clementi
L’ultimo dio
Illustrazioni di Andrea Bruno

Aprile 2014
 
 
Mary McGarry Morris
Scomparsi

Febbraio 2014
 
 

Mary McGarry Morris, Scomparsi

"Un esordio sconvolgente… I fatti sono raccontati con una tale padronanza che conservano l’autenticità della vita reale ma anche il potere mitico delle fiabe. Un romanzo stupefacente e pieno di forza.”
The New York Times

“Straordinario… il romanzo della McGarry Morris merita di essere messo a confronto con le opere dei nostri migliori scrittori.”
Vogue

Violette Ailhaud, L'uomo seme

"Un manoscritto, poche decine di pagine scritte in patois, un lessico semplice, metafore terrigne e un'enorme potenza icastica. Oltre alla efficacia di una storia che sembra una parabola del vangelo."
la Repubblica - Elena Stancanelli

"Un racconto strepitoso dall'inizio alla fine."
Grazia - Valeria Parrella

"Per un’immagine diversa del mondo e delle donne, il bellissimo e breve memoir di Violette Ailhaud L’uomo seme (scritto nel 1919)..."
Internazionale - Goffredo Fofi

"Una piccola perla."
La Lettura Corriere della Sera - Ida Bozzi

"Una lingua limpida e priva di pudore."
Il Foglio - Annalena Benini

Edmund White, La bella stanza è vuota

Torna nelle librerie italiane dopo quasi vent'anni il capolavoro di Edmund White (seguito di Un giovane americano) La bella stanza è vuota con una nuova traduzione.

"... Quando scrive White è solamente un militante della letteratura, con la sua prosa chirurgicamente precisa e insieme elastica e polifonica, che ha suscitato l'ammirazione di colleghi illustri da John Irving a Susan Sontag..."
Il Sole 24Ore - Elisabetta Rasy

"A chi può parlare un libro così duro, brutale diretto, al limite dell'imbarazzo e della crudeltà?... parla a chiunque, curioso della natura umana, sia pronto a un duro viaggio."
La Repubblica - Irene Bignardi

"La riprova arriva dalla nuova traduzione (meravigliosamente bella, eseguita da Fabio Viola per Playground) di La bella stanza è vuota, secondo titolo della tetralogia autobiografica del grande scrittore americano."
TTL La Stampa - Alessandra Iadicicco

Tony O'Neill, Black Neon

Leggi l'intervista/dialogo tra Tony O'Neill e Irvine Welsh
Il Venerdì

"Il linguaggio e l’armamentario utilizzato è il frutto di una capacità di osservazione inedita, molto ironica e disincantata. O’Neill riesce a raccontare con leggerezza quasi solare i più torbidi meandri del sesso e della droga... La seconda è la credibilità della storia. Ci sono certi passaggi che esprimono verità innegabili in grado di smascherare le ipocrisie della normalità con un colpo di scena o una mezza frase."
XL - Marco Philopat

La collana High School diventa SYNCRO-HIGH SCHOOL e si separa da Playground. Per avere notizie sui volumi di Syncro-High School è nata una nuova pagina facebook (https://www.facebook.com/pages/Syncro-High-School/171667033036584) e a breve sarà rinnovato il sito. Per un paio di mesi sul sito di Playground continueranno a essere presenti i titoli di Syncro-High School. grazie

Michel Tremblay, Il cuore a nudo

"Una storia autobiografica di Michel Tremblay che in pieni anni '80 visse con il compagno e il suo figlio."
Il Venerdì - Brunella Schisa

Gilberto Severini,Backstage

"Backstage è l'autobiografia di uno scrittore, provinciale, sottovalutato, imperdibile e molto commovente."
D La Repubblica delle Donne - Elena Stancanelli

"Da molti anni Gilberto Severini scrive i suoi libri senza pretendere nulla: un innato senso della misura, una morbida malinconia e forse anche una vaga percezione della vanità del tutto lo tengono distante da ogni palcoscenico, da ogni assurda pretesa di richiamare a voce alta l' attenzione del mondo. La letteratura distilla la vita, prova a darle una forma, a ringraziarla silenziosamente: e così, libro dopo libro, crescono gli ammiratori di questo scrittore schivo"
la Repubblica - Marco Lodoli

"Ma il suo Backstage - cioè come lui lo definisce, appunti “di uno spettacolo che non va in scena” – funziona in un altro modo: come un repertorio di possibili storie romanzesche contratte in poche righe, e soprattutto una lunga digressione, una digressione che ha divorato il romanzo di cui avrebbe dovuto far parte, e che mette in gioco non tanto una condizione – quella dell’orfano appunto – quanto una sensibilità, o meglio un mood, qualcosa a metà tra un sentimento e un umore, che fa pensare ogni tanto a uno strano composto di Pascoli e Flaiano."
Il Sole 24Ore - Elisabetta Rasy

"Lo leggi e ti cascano perle in testa come tegole che risvegliano dal torpore."
Libero - Giordano Tedoldi

Tijana M. Djerkovic, Inclini all'amore

"Uno dei romanzi scritti in italiano più belli usciti in questa metà d'anno."
Avvenire - Fulvio Panzeri

"Racconta l'epica della sua famiglia sussurrando vicende portentose in un romanzo asciutto, ma fatto di parole che paiono colorate."
Il Venerdì - Antonella Barina

"Una storia di famiglia raccontata con un ritmo, una tenerezza e una sapienza letteraria non comuni."
TTL La Stampa - Marina Verna

"Il suo talento maneggia perfettamente l'italiano e le sue tante sfumature."
La Gazzetta di Mantova - Simonetta Bitasi

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Violette Ailhaud
L’uomo seme

Gennaio 2014
Matteo B. Bianchi
Tu Cher dalle stelle

Dicembre 2013
Edmund White
La bella stanza è vuota

Novembre 2013